Officine Cavane, dove l’integrazione è realtà

Officine Cavane nasce da un processo partecipato che La Pietra d’Angolo ha intrapreso con l’associazione Tra i Binari APS e che ha visto coinvolte anche la società Cavasonno Srl, l’Associazione La Stazione e il Comune di San Miniato.
A Maggio 2018 è stato aperto il primo laboratorio permanente di creazione artistica e artigianale tra migranti e cittadinanza.

Sito al piano terra di un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) dove sono attualmente residenti circa quaranta richiedenti asilo, Officine Cavane è realmente uno spazio aperto a tutti.
La presenza quotidiana nella struttura di organizzazioni fin qui non legate strettamente all’accoglienza e all’immigrazione ha fatto sì che si sia sviluppata al meglio una forte connessione del centro con la comunità con una riqualificazione sia di uno spazio in disuso, altrimenti destinato all’abbandono, sia del tessuto solidale urbano.

Per saperne di più:
Officine Cavane su Facebook
Officine Cavane su Instagram

Rassegna stampa:
http://www.gonews.it/2018/08/27/un-laboratorio-artistico-lintegrazione-apre-officinecavane/
http://www.pisatoday.it/eventi/inaugurazione-officine-cavane-san-miniato-16-settembre-2018.html
http://www.pisatoday.it/eventi/open-day-officine-cavane-san-miniato-30-settembre-2018.htmlhttp://www.ilcuoioindiretta.it/san-miniato/item/62127-a-san-miniato-aprono-leofficine-cavane-laboratorio-permanente-d-integrazione.html
http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2018/09/09/news/officine-cavane-quandol-arte-e-strumento-d-accoglienza-1.17232577https://www.globalist.it/teatro/2018/10/13/l-accoglienza-si-fa-anche-cosi-a-cavanespettacoli-e-officine-aperti-a-tutti-2032231.html
https://buonconvento.virgilio.it/notizielocali/migranti_e_cittadini_si_incontrano_alle_officine_cavane_parte_il_crowdfunding-56652269.htmlhttps://comune-info.net/2018/10/officine-cavane-larte-di-rifugiarsi/
https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/migtranti-casolare-san-miniato-1.4188199http://www.tosc.cgil.it/archivio37_toscana-lavoro-news_0_30509.html
http://accoglienza.toscana.it/-/quando-i-cas-incontrano-la-comunita-locale-lesperienza-di-officine-cavane-come-modello-di-coesione-sociale
https://www.terranuova.it/News/Stili-di-vita/Tra-i-binari-quando-l-integrazione-la-fala-gente-comune
http://bpe-project.eu/news/bpe-meets-sprar-in-tuscany/
https://www.intoscana.it/it/articolo/officine-cavane-a-san-miniato-un-nuovo-modellodi-accoglienza/

Bazin: etico, etnico, fashion!

Bazin è il laboratorio di sartoria etica a Santa Croce sull’Arno (a cura della
Cooperativa Lo Spigolo, con la partecipazione dell’Associazione Il Samaritano e SdS Valdarno Inferiore).

Il laboratorio ha una linea sartoriale originale ed effettua riparazioni e aggiustature a privati, includendo cittadini immigrati all’interno di strutture di accoglienza e non sotto la guida di un project manager.

Per saperne di più
www.bazinlab.com

Bazin su Facebook
Bazin su Instagram

Rassegna Stampa
http://www.coesoempoli.it/home/node/1445
https://pisa.virgilio.it/notizielocali/laboratorio_bazin_di_santa_croce_selezionato_dalla_fondazione_robert_f_kennedy_human_rights_italia-56135257.html
http://www.ilcuoioindiretta.it/primo-piano/item/58970-in-una-comunita-da-cucire-l-integrazione-si-fa-con-ago-e-filo-a-santa-croce-il-laboratorio-coinvolge-i-migranti.html
http://www.gonews.it/2018/07/28/laboratorio-bazin-santa-croce-selezionato-dalla-fondazione-robert-f-kennedy-human-rights-italia/

“A casa di Cosetta” rappresenta il frutto di un intenso e fruttuoso lavoro in rete tra l’associazione Auser Volontariato Abitare Solidale, la Cooperativa Sociale La Pietra d’Angolo, la Società della Salute Valdarno Inferiore e l’Auser Santa Croce sull’Arno per rispondere a un bisogno abitativo nell’ottica del nuovo welfare di comunità fondato sui lavori della reciprocità e della cittadinanza attiva.
Il progetto, sostenuto da Cesvot attraverso il bando “Percorsi di innovazione” e dalla Fondazione Pisa, è tra le iniziative sviluppate dall’associazione Auser Abitare Solidale e inserite nel Profilo Sociale Regionale.
Un condominio solidale nel centro di Castelfranco di Sotto: un servizio innovativo di social housing – il primo di questo genere in tutta la Toscana – rivolto a persone con povertà abitativa e ridotte disponibilità economiche, i cui rapporti di condivisione abitativa sono gestiti e declinati secondo principi solidaristici e di mutuo aiuto. Ad oggi le persone ospitate sono quattro – due donne e due uomini – ed è previsto l’ingresso di altre tre persone.